Backstage svelato: il make-up artist ci racconta come nascono i volti iconici delle sfilate d'autunno
Photo: TAPAS KUMAR HALDER, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
C'è qualcosa di quasi magico nel backstage di una sfilata. Il caos apparente, le luci sparate, le modelle che corrono tra una postazione e l'altra, i pennelli che volano — eppure da tutto questo nasce qualcosa di straordinariamente preciso. Abbiamo avuto il privilegio di sederci accanto a Marco Ferretti, make-up artist milanese con oltre quindici anni di esperienza sulle passerelle italiane e internazionali, per farci raccontare i segreti di questa stagione autunnale. Quello che ci ha detto va ben oltre ciò che si vede in passerella.
La pelle prima di tutto: la base è tutto, sempre
"Ogni stagione cambia qualcosa, ma una cosa rimane costante: le designer vogliono pelle. Vera pelle. Non una maschera." Marco è diretto, e si capisce subito che questa è la sua filosofia di vita, non solo di lavoro. Quest'autunno, ci racconta, il diktat dei direttori creativi era chiarissimo: niente coprente pesante, niente effetto patinato artificiale. Si lavora invece su una base quasi nuda, dove imperfezioni leggere vengono lasciate respirare.
Il trucco sta nella preparazione. "Prima di qualsiasi prodotto, idratazione profonda. Uso sempre uno strato di siero rimpolpante, poi una crema barriera leggera. Solo dopo arrivo al fondotinta, e spesso scelgo formule serum-foundation che si fondono con la pelle invece di coprirla." Il risultato? Un incarnato luminoso, quasi come se la modella non portasse nulla. "È il trucco più difficile da fare," ammette ridendo, "perché devi nascondere il trucco stesso."
Gli occhi autunnali: intensità senza eccessi
Se la base punta alla naturalezza, gli occhi sono un'altra storia. Questa stagione Marco ha lavorato su smokey eyes ridisegnati in chiave moderna — meno sfumatura aggressiva, più definizione precisa. "Abbiamo abbandonato il nero piatto. Il grande protagonista è il marrone bruciato, il terracotta scuro, il verde muschio. Colori che parlano di autunno senza urlarlo."
Una tecnica che ha usato spesso, e che ci tiene a condividere, è quella del "wet liner": applicare l'ombretto con un pennello piatto inumidito per ottenere una linea densa e brillante sull'angolo esterno dell'occhio. "Fa tutto il lavoro in pochi secondi. Intensità immediata, nessuna sbavatura, e dura tutto il giorno." Il mascara, poi, viene applicato in modo asimmetrico — più volume sulle ciglia superiori, quasi niente su quelle inferiori. "Dà uno sguardo contemporaneo, un po' anni Settanta ma aggiornato."
Il labbro che ha rubato la scena
Se dovessimo scegliere un solo elemento che ha dominato le passerelle autunnali italiane, sarebbe senza dubbio il labbro. Non il rosso classico — quello è sempre elegante, ma questa stagione si è puntato su sfumature più inaspettate. "Ho usato tantissimo il bordeaux quasi nero, il mattone secco, il rosa antico sbiadito. Tonalità che sembrano vissute, come se il rossetto fosse rimasto da ieri sera."
Marco ci rivela il suo metodo per ottenere quell'effetto "labbra stained" così amato in questo momento: applicare il rossetto con il dito, tamponando invece di stendere, e poi picchiettare via l'eccesso al centro. "Rimane il colore sui bordi, si schiarisce al centro. È imperfetto e per questo è bellissimo."
Il blush: il vero protagonista nascosto
"Se c'è un prodotto che ha rivoluzionato i backstage degli ultimi anni, è il blush." E Marco non ha dubbi su questo. Il fard non è più confinato agli zigomi — si porta sulle tempie, sul naso, persino sulle palpebre come base per l'ombretto. "Quest'autunno abbiamo usato tonalità pesca scura e rosso ciliegia, applicati in modo generoso. Non un tocco leggero — una vera pennellata di colore."
La tecnica che preferisce? Applicare il blush in polvere su una base leggermente umida, così il colore si fissa immediatamente e dura ore. "In passerella non puoi permetterti ritocchi. Devi lavorare in modo che il make-up regga dall'inizio alla fine, indipendentemente dalle luci, dal calore, dall'adrenalina."
I prodotti che non mancano mai nella sua bag
Gli abbiamo chiesto di aprirci metaforicamente la sua borsa professionale — e lui lo ha fatto con generosità. Alcuni nomi sono quelli dei grandi brand internazionali, ma molti altri sono realtà italiane che spesso restano nell'ombra pur lavorando per le passerelle più importanti.
"Uso sempre una cipria trasparente ultra-fine per fissare senza opacizzare. Un correttore color salmone per neutralizzare le occhiaie prima del beige — pochi lo sanno ma fa una differenza enorme. E poi una matita nera morbida per l'interno dell'occhio: quella non manca mai, in nessuna stagione."
Ci tiene anche a sfatare un mito: i prodotti costosi non sono sempre i migliori. "Ho scoperto mascara da dieci euro che reggono meglio di quelli di lusso. L'occhio vuole la sua parte, ma il risultato finale dipende dalla tecnica, non dal prezzo."
Come portare tutto questo nella vita di tutti i giorni
La domanda che gli facciamo alla fine è quella che ci interessa di più: come tradurre tutto questo nel make-up quotidiano di una donna italiana che non ha un team di professionisti al suo fianco?
"Scegli una cosa sola su cui puntare ogni giorno," risponde senza esitare. "O gli occhi, o il labbro, o la pelle luminosa. Non tutto insieme — quello funziona in passerella perché c'è una distanza dal pubblico, ma da vicino può risultare troppo. Prenditi un elemento di stagione e fallo tuo."
E poi aggiunge, con un sorriso: "E smettila di aver paura del colore. Le italiane hanno una carnagione meravigliosa che si sposa con tonalità calde e profonde in modo naturale. Usatelo come vantaggio, non come limite."
Dal backstage alla realtà di tutti i giorni, il confine è meno netto di quanto sembri. Basta sapere dove guardare — e ora sappiamo farlo.